Gioco di ruolo, larp e metodi attivi

Facciamo che tu eri…

Tutti sanno giocare a un larp. “Larp” è l’acronimo di “live action role play”, in italiano “gioco di ruolo dal vivo” (“grv”) ed è il gioco che da bambini si faceva quando si diceva: “Facciamo che tu eri Batman e io ero il Joker”.

Il gioco di ruolo in generale è infatti un’attivita ludica durante la quale i partecipanti vestono i panni di uno o più personaggi agendo e interagendo seguendo specifiche regole sullo sfondo di un determinato scenario e una determinata ambientazione. Nel gioco di ruolo si collabora allo sviluppo di una storia: l’azione di un personaggio e le sue interazioni con gli altri possono influenzare le sorti della storia sulla quale giocano.

Con le parole ma anche con il corpo

Nel gioco di ruolo dal vivo, il partecipante al gioco estende l’interpretazione agli aspetti corporei, prossemici, verbali e paraverbali, sinestesici e di contatto corporeo, talvolta anche con l’aiuto di costumi e scenografie dando vita ad una vera e propria interpretazione del ruolo che gli è stato affidato (o ha scelto o ha creato). Per questo motivo il larp ha un impatto emotivo notevole.

In Italia si giocano larp dagli anni ottanta e recentemente, sulla scia di diversi studi partiti in nord Europa, si è cominciato ad approfondire le potenzialità educative, didattiche e formative dei giochi di ruolo individuando tecniche specifiche che possano facilitare e valorizzare tali potenzialità.

Non dire, fai!

È naturale, dati questi presupposti, far rientrare il larp e i processi da esso facilitati nelle metodologie attive, quelle cioè in cui il focus del processo formativo, didattico ed educativo non è il docente e ciò che egli ha da insegnare ma l’allievo o il formando con le sue esigenze e le sue capacità da condividere con il gruppo.

L’accento sull’intenzionalità del fine educativo quando si propone un evento di gioco di ruolo dal vivo è fondamentale, perché prevede che il facilitatore abbia chiari i passi necessari affinché un apprendimento venga prodotto e che quindi si preoccupi di strutturare delle attività che facilitino il riorganizzarsi delle emozioni in consapevolezze cognitive.

Il larp nello psicodramma classico

In fase di formazione noi inseriamo il gioco di ruolo dal vivo all’interno di una sessione formativa che segue la struttura e le regole di una sessione psicodrammatica classica. La struttura base del nostro intervento prevede infatti tre step:

  • Riscaldamento
  • Fase centrale del gioco
  • Condivisione finale

Le regole imprescindibili per la conduzione dei nostri gruppi di formazione sono anch’esse afferenti alla metodologia psicodrammatica e sono:

  • Simmetria (a tutti deve essere data la stessa possibilità di esprimersi)
  • Circolarità (le informazioni che riguardano il gruppo di formazione devono essere il più possibile condivise ed esplicite)
  • Sospensione della risposta (all’esprimersi di ciascuno non deve mai seguire un dibattito ma si lavora sul rispetto del sentire di tutti).

Frasi rubate durante le nostre formazioni

Ho condiviso ciò che so per imparare ciò che vorrei

Giocare con lui mi ha fatto accorgere che ho molto da imparare sulla persuasione

Che bello giocare insieme a loro senza l’ansia della competizione!

Lavoro con queste persone da vent’anni ma le conosco solo oggi


Costruiamo qualcosa insieme.


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