Listen at the Maximum Volume

Nel mondo del chamber larp capita di imbattersi in quelle che sono istantaneamente riconoscibili come delle gemme senza tempo.

La nostra preferità è senza dubbio Listen at the Maximum Volume, opera del brasiliano Luiz Prado e portata in Italia gratuitamente dagli amici di Laiv.it, che l’hanno inclusa nel secondo volume della raccolta Crescendo Giocoso.

Abbiamo perso il conto delle volte in cui abbiamo proposto Listen at the Maximum Volume: a feste con amici larper e non, a raduni di tipo diverso, come “ice breaker” per permettere a potenziali clienti o a colleghi professionisti di toccare con mano quale possa essere il potenziale emotivo del larp. Sappiamo però perfettamente quante volte Listen at the Maximum Volume abbia fallito: nessuna.

Si tratta di uno scenario dal setting estremamente tranquillo, con poca o nessuna azione fisica, eppure straordinariamente intenso ed adattabile: può essere molto emotivo, ricco di atmosfere malinconiche e amare, oppure leggero e divertente, facile da proporre e da improvvisare. Raccomandiamo caldamente di provarlo almeno una volta (personalmente prediligo il sottofondo dei Cake durante l’introduzione a voce alta dell’ambientazione) e lo consideriamo uno strumento essenziale, potente e versatile, nella cassetta degli attrezzi del larp da camera.

Noi esistiamo!

Da tempo, ormai, il medium del gioco e, più, in generale, le tecniche di apprendimento e formazione attive, iniziano a fare la propria comparsa all’interno di aziende, scuole, comunità, associazioni. Lo fa con apparizioni casuali, report più o meno amatoriali che evidenziano con sorpresa come il gioco possa essere un medium molto efficace nell’apprendimento.

Non ci sorprende. Sappiamo da tempo che, sebbene il sapere e le conclusioni in materia pecchino di una sistematizzazione ancora parziale e scarsa, i benefici dell’apprendere giocando saltano immediatamente all’occhio dei (pochi, purtroppo) fortunati che hanno l’occasione di assistere al gioco formativo in azione: le emozioni scatenate generano un coinvolgimento impareggiabile, la leggerezza che deriva dal trovarsi nell’ambiente del gioco, protetto per definizione, fa crollare le inibizioni e prendere l’iniziativa, l’interesse per un argomento altrimenti inerte si accende in maniera sorprendente, il gusto per la competizione moltiplica l’attenzione.

Il gioco formativo è una realtà piuttosto radicata, con tecniche e stilemi radicati e raffinati. Nella nostra esperienza, abbiamo avuto la fortuna e l’onore di incontrare esempi mirabili di realtà ed individui che di gioco formativo si occupano ad un livello molto alto, che sia con approccio professionale o amatoriale.

Eppure, al di fuori della “bolla” degli appassionati, queste realtà sembrano non esistere, e con esse il prezioso bagaglio di conoscenze ed esperienze che portano con sé. Ogni volta la ruota viene riscoperta, ogni volta si constata che giocando le persone in apprendimento sono più entusiaste, più motivate.

Per questo abbiamo deciso di condividere il nostro sapere professionale e vogliamo raccogliere, oltre alle nostre opere e alle nostre esperienze, testimonianze, segnalazioni e approfondimenti derivanti dalla realtà italiana del gioco formativo, dell’edu-larp e della didattica ludica. Vogliamo raccontare tutto questo al di dentro e al di fuori e vogliamo, soprattutto, dire a chiare lettere: noi esistiamo!