Di quando i Goblin ci chiesero di parlare di un autore particolare

Quale tera-nerd a tutto tondo, ci sono poche categorie di “gioco” che Matteo non ami: fra queste certamente spiccano i giochi da tavolo. E nel panorama estremamente variegato dei boardgame contemporanei, c’è un autore che un paio di anni fa ha catturato il suo interesse perché nei suoi giochi coniuga gli aspetti ludici con la rappresentazione minuziosa di fenomeni storici e scientifici: si tratta dello statunitense Phil Eklund, che pubblica sotto l’etichetta Ion Games.

E queste caratteristiche dei suoi giochi lo rendono perfetto per delle applicazioni “edu”, magari di livello avanzato (contattaci per info e idee).

È capitato che la Tana dei Goblin, la più grande associazione ludica d’Italia, gli abbia chiesto di scrivere di questo autore così particolare, indicando anche quali sono secondo lui suoi i tre giochi migliori, magari quelli da cui iniziare a curiosare.

Non se l’è fatto ripetere due volte e ne è nato in fretta un bell’articolo.

Dateci un’occhiata e magari provate qualche suo gioco, ne vale la pena!

Pubblicato da Matteo

Biochimico, appassionato di gioco per la didattica e la formazione.

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