-EMERGENCY-

Ora che le foto hanno iniziato a rimbalzare per i social, è giunto il momento di raccontarlo: si è appena conclusa la nostra consulenza per la Divisione Scuola della ong EMERGENCY.

Dobbiamo ancora mettere bene a fuoco la cosa ma… sì, abbiamo davvero lavorato per EMERGENCY. Abbiamo creato un edu-larp ad hoc e fatto formazione a insegnanti e volontari per aiutare una delle onlus più nobili e illustri della nostra nazione in uno dei compiti più importanti e delicati, quello di educare i ragazzi delle scuole secondarie a una cultura che dica “no” alla guerra come strumento per risolvere le controversie.

Dal punto di vista del game design il lavoro è stato sfidante e impegnativo: Missione Medea, il nostro gioco, doveva rispondere a requisiti di immediatezza, durata e accessibilità con cui non ci eravamo mai cimentati prima – in effetti, non avevamo notizia di nessuno che avesse fatto qualcosa di simile.

Ci siamo appoggiati a Maria Guarneri, una autrice e illustratrice esperta e premiata; abbiamo scelto il setting fantascientifico perché tremendamente utile nello “sguardo da lontano”, usato la forma del chamber larp perché… beh, perché sapevamo che le scuole pubbliche italiane non brillano per disponibilità di fondi.

E abbiamo scritto una guida che permettesse a chiunque, ma veramente a chiunque, non importa quanto a digiuno di gioco di ruolo dal vivo (o di gioco in generale, in effetti) di condurre una classe dall’inizio alla fine di Missione Medea; ma giusto per sicurezza, ci sono anche state tre giornate di formazione per insegnanti, educatori e affini sul gioco come strumento didattico.

Al centro e a destra: foto di Giulia Chiara

Ed eccolo, il risultato finale, liberamente disponibile a chiunque ne faccia richiesta, com’è nello spirito di EMERGENCY.

Pensiamoci un attimo, a cosa è successo.

Sembra ieri che, con “I ribelli della montagna”, il larp con il quale la nostra collaborazione ha preso il via, abbiamo compreso come, se bene utilizzato, il gioco può essere uno strumento per convogliare qualsiasi contenuto, non importa quanto serio o addirittura grave. E oggi i ragazzi possono trovare lo spunto per riflettere su tematiche importanti come la cultura della pace e i fenomeni migratori non attraverso i mezzi di comunicazione, strumenti paradossalmente lontani dal loro vissuto, ma attraverso il gioco, che prosegue il paradosso collocandosi invece molto vicino a loro.


Il gioco è diventato, sta diventando, uno strumento per parlare di guerre e migrazioni.
Scusate se è poco.

Foto di Giulia Chiara

Pubblicato da Matteo

Biochimico, appassionato di gioco per la didattica e la formazione.

2 pensieri riguardo “-EMERGENCY-

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: